Pubblicato da: italiaintelligente | 5 febbraio 2012

Tasse parte1 – Queste TASSE sono ILLECITE

Pubblichiamo la prima parte dell’articolo di Alfonso Luigi Marra che affronta il tema del signoraggio e delle tasse. Lo scritto è la rielaborazione e l’aggiornamento del precedente pubblicato il 29 marzo scorso. Il contributo dell’avv. Marra sul piano dottrinario è prezioso, mentre preziosa, in egual misura, è la sua attività di corraggioso avvocato napoletano che della difesa dei cittadini contro il potere della banche ne fa una questione prioritaria.

Signoraggio Primario
Non dobbiamo più, cittadini, fare come chi, avendo la casa infestata da serpenti velenosissimi, inizi la disinfestazione dalle formiche. Dobbiamo invece spezzare le gabbie psicologiche in cui ci chiudono incantandoci con la spettacolarizzazione dei problemi o dei crimini funzionali a distoglierci.
Dobbiamo cioè¨ schiacciare con la recriminazione sociale sotto il peso dei loro crimini coloro che hanno trasformato in un dramma il presente ed il futuro dell’umanità, ovvero coloro che si siano consciamente resi fautori e fiancheggiatori del signoraggio bancario primario e secondario e del crimine della tassazione, perché, come vedremo, le tasse sono illecite, e potranno e dovranno essere abolite non appena sarà abolito il signoraggio.
Né dobbiamo perdonare coloro che di questi crimini siano artefici inconsapevoli, ma dobbiamo invece additarli come incapaci e rimuoverli pertanto da ogni carica o incarico.
Per riuscirci dovete aiutarci votandoci, nonché rivolgendovi ai vostri avvocati per ricorrere in massa contro quelle concezioni e quella parte della magistratura, dell’apparato, delle polizie e delle orrende entità, come Equitalia il cui abominevole sostegno rende possibili questi crimini.
Magistrature e polizie che li sostengono perché sono state messe comode dal regime, ma cambieranno appena fiuteranno che sta per cambiare il vento, e del resto sono marce solo in parte.
Dovete anzi rivolgervi in massa ai vostri avvocati per proporre azioni giudiziarie proprio per intercettare la minoranza di buoni giudici affinché con i loro provvedimenti scardinino il vigente sistema criminale.
Inoltre, sconfiggere questi mostri, risolvendo così anche la crisi, è semplice.
Non dobbiamo cioè far altro che ottenere la nazionalizzazione, mediante la confisca, e non certo comprandole, delle centrali del crimine del signoraggio primario, ovvero la BdI (Banca d’Italia), la BCE (Banca Centrale Europea), la FED (Federal Reserve) ecc. Dopodiché dobbiamo far dichiarare fuori legge il signoraggio secondario.
Cose che renderanno palese la criminalità anche del fisco e ne causeranno quindi la fine.
Prima di procedere devo per nuovamente spiegare cosa sono il signoraggio primario e secondario.
Ribadito dunque che le banche centrali sono incredibilmente private (la BdI, è di proprietà per l’85% di banche commerciali, per il 10% di assicurazioni, e per il 5% dell’INPS, ed è a sua volta proprietaria del 15% della BCE), il loro signoraggio primario consiste:
-1) Nello stampare continuamente
– da proprietarie
– le banconote al costo della carta e dell’inchiostro (dal 1929 non occorre alcun corrispettivo in oro, né è mai realmente occorso). Banconote la cui quantità è nota solo a loro, perché i numeri di serie non sono progressivi, e non si sa cosa significhino.
-2) Usarle (al valore in euro, dollari ecc. su esse stampato) per comprare dagli Stati – udite udite – un pari importo in titoli del debito pubblico (BOT, CCT, BPT, CTZ). -3) Vendere i titoli alle aste, riprendendosi i soldi e lasciando allo Stato il “debito pubblico” inventato mediante questo crimine. Crimine attraverso il quale, quindi, più soldi “iniettano”, più si arricchiscono. Soldi che, per di più¹, “iniettano” in buona parte di nuovo nelle loro stesse casse, cioè nelle casse delle banche commerciali, loro proprietarie.
-4) Iscrivere fraudolentemente al passivo, in bilancio, l’importo delle banconote stampate a costo zero allo scopo di “pareggiare” iscrivendo all’attivo i titoli o il ricavato della loro vendita, ed occultare così queste enormi somme per poi riciclarle mediante centrali interbancarie mondiali, fra cui innumerevoli fonti Internet indicano la Clearstream, l’Euroclear, la Swift ed altre.
Crimini attraverso i quali i proprietari della BdI, all’aliquota del 50%, hanno fin qui evaso tasse per 800 miliardi di euro, cioè per la metà delle banconote emesse, che devono ammontare a 1.600 miliardi di euro, visto che sono state via via stampate proprio per “acquistare in contropartita” i1.600 miliardi di debito pubblico.
1.600 miliardi rubatici addossando a noi il “debito pubblico” ed i relativi interessi, laddove ne sono responsabili la BdI/BCE, avendone esse (non lo Stato) riscosso il corrispettivo. Fermo restando che la non progressività dei numeri di serie delle banconote induce a pensare che la loro quantità fuori controllo (fine prima parte).

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