Pubblicato da: italiaintelligente | 7 settembre 2012

IL GOLPE MASCHERATO: LA DEMOCRAZIA ITALIANA

In un epoca in cui il controllo del clima, delle menti e degli eventi quali terremoti e “catastrofi di varia natura” potrebbero non essere sempre naturali ….. voglio parlarvi della nostra Democrazia.

La democrazia non è un bene in sé, è solo un mezzo in vista del bene, un mezzo più o meno efficace, del quale si può fare buono o cattivo uso.
Lo si comprende bene se si pensa che i crimini commessi da un dittatore non sarebbero meno terribili se fossero autorizzati da una maggioranza parlamentare, democraticamente eletta ma, in Italia …..

TIENI PRESENTE CHE:

1    che i nostri governanti non sono stati eletti ma imposti;

2    che qualsiasi decisione presa da non eletti vien presa senza il consenso del popolo, come avviene in qualsiasi dittatura;

3    che stanno trasformando drasticamente la nostra Costituzione che prevede la sovranità del popolo;

4    che in Italia sono state sporte da cittadini, avvocati e giornalisti, molte denunce ai Carabinieri ed alla Procura della Repubblica in difesa della sovranità democratica dello Stato italiano e dei suoi cittadini per ostacolare il Colpo di Stato Finanziario che ha, di fatto, terminato la democrazia partecipativa e la sovranità delle istituzioni Governo e Parlamento in Italia, culminato con gli eventi del 12-16 novembre 2011 (i media non ne hanno dato alcuna notizia pur i fatti essendo ben noti, documentati e discussi in Rete dove si possono trovare le copie degli atti e … la magistratura tace);

•    “Contenuto essenziale della sovranità di un popolo è dato dalla propria sovranità in materia di politica monetaria, economica e fiscale: è con essa, ed attraverso i suoi strumenti, che un popolo determina le sue sorti. Svuotare un popolo e la sua sovranità di quello specifico contenuto significa, e comporta, privarlo della sovranità stessa, in quanto lo si priva dalla facoltà e dal potere di determinare il proprio destino ed il proprio stesso “essere”, compromettendone la sua stessa esistenza”.
•    La sovranità monetaria oggi non appartiene più al popolo italiano, ma effettivamente alla Banca Centrale Europea che ha dettato, le politiche economiche del Governo Monti.

5    che le decisioni degli attuali non eletti non lasceranno più spazi decisionali ai prossimi governi in merito ad alcuna decisione che riguardi il benessere economico del nostro paese, per i futuri prossimi 20 anni (Fiscal Compact), sancendo la fine dell’ epoca del diritto;

6    che ha cambiato la nostra Democrazia in Dittatura, sotto gli occhi indifferenti di tutti, utilizzando anche terminologie ingannevoli
(1 dei tanti ESEMPI: –   dal momento che questo governo utilizza, spessissimo, l’ uso del termine “GIUSTA DECISIONE” riflettete su come la parola “decisione” dia al popolo la sensazione di libertà per mezzo del significato del verbo “decidere” anche se in realtà sarà solo un’ imposizione, abbellita dal termine “giusta” in onore al significato di “GIUSTIZIA” che riconduce ad un concetto di equilibrio ed equità che lenisce l’ orrore di qualsiasi provvedimento capestro che non lascia certo spazio al libero pensiero ne all’ interesse del popolo italiano ma alle solite oligarchie finanziarie che decretano ed impongono, badate bene, sempre a loro favore);

7    che il paese è in evidente, accelerato, stato di recessione;

8    che perseverano nella politica del rigore che non può, per nessuna ragione, rilanciare l’ economia anche se vi prendono in giro e ve lo vogliono far credere parlandovi di uscita dal tunnel;

9    che il rigore è solo destinato al popolo ma non ai governanti né agli intoccabili che, come un pozzo senza fondo, dilapidano i beni dello stato e le nostre risorse;

10    che il fisco e le banche strozzano sempre di più l’ impresa;

11    che il terrorismo psicologico con il quale il fisco agisce, anche attraverso i media, istigando al reciproco controllo la popolazione si è trasformato in una guerra fra poveri che inasprirà ulteriormente la crisi, la disoccupazione ed i disagi a partire, in primis, dai ceti più deboli;

12    che non ci è dato di sapere, con trasparenza, la precisa destinazione dell’ uso del denaro delle tasse dei cittadini;

13    che, di conseguenza, chiuderanno sempre più imprese e aziende;

14    che, sempre di conseguenza, aumenterà ulteriormente la disoccupazione;

15    che il debito pubblico è destinato a crescere;

16    che l’ Italia si indebita, giorno dopo giorno, sempre di più, a causa dei tassi d’ interesse stabiliti dagli usurai che seguono le indicazioni delle agenzie di rating;

17    che i tagli a carico del sociale e della Sanità stanno lasciando al loro destino fasce di popolazione sempre più vaste, privandole d’ ogni speranza;

18    che stiamo assistendo al paradosso dei paradossi, un centro sinistra, complice di aver fatto cadere un governo di centro destra per consegnarlo agli usurai dell’ alta finanza, decretando la morte dei ceti deboli e, nell’ ordine, di tutti quelli che, gerarchicamente si frappongono a realtà economiche protette dall’ egemonia dell’ oligarchia finanziaria;

19    che continuano a parlare di crescita prendendosi il tempo necessario per portarci verso l’ irreversibilità dove i salvatori saranno sempre loro, gli unici che deterranno il potere economico;

*    Riflettete sulle esatte parole di Monti  “…non dobbiamo sorprenderci che l’ Europa abbia bisogno di crisi e di gravi crisi per fare passi avanti ..… è chiaro che il potere politico ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c’è una crisi visibile in atto, conclamata ..… abbiamo bisogno delle crisi per fare passi avanti …..”
il discorso all’ indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=nTHN0yitxBU .
Avevate mai riflettuto sul significato di queste parole ?  Ora vi è chiaro che la crisi è voluta e condotta da una regia ben precisa?  Ma se è stata voluta da coloro per cui Berlusconi rappresentava l’ ultimo ostacolo non vi viene il dubbio che questa regia abbia radici piuttosto antiche?

20    che stiamo assistendo ad un teatrino politico inesistente che, a seguito degli accordi del fiscal compact, non potrà, neppure in futuro, prendere più alcuna decisione che possa salvare l’ economia d’ Italia;

21    che dal 2013 saremo integralmente, inesorabilmente, nelle mani di Bruxelles, tanto da rendere le prossime votazioni l’ ennesima farsa a scapito della buona fede di molti;

22    che appena il denaro sarà puramente virtuale ed i pagamenti saranno puramente elettronici, moltissime attività, già in difficoltà, che oggi si salvano grazie ad un po’ di sommerso, saranno destinate a chiudere producendo ulteriore disoccupazione ed affossando definitivamente la già sofferente economia italiana;

23    che l’ azione di un fisco giusto sarebbe coerente là dove il primo ladro non sia proprio chi detta le regole capestro che costringono molti all’ evasione fiscale per ragioni di sopravvivenza e spesso a tutela di posti di lavoro che altrimenti verrebbero persi;

24    che per comprendere il meccanismo capestro del debito con il quale ci tengono in pugno sarà necessario chiedersi da cos’è costituito il debito pubblico e com’ è stato prodotto, prima di cadere nel tranello che ci definisce tutti autori colpevoli del suddetto debito, per indurci all’obbligo morale del risarcimento del debito prodotto dalla più colossale truffa dell’ ultimo millenio;

25    che ci sono paesi che sono riusciti liberarsi da crisi imposte da truffe analoghe disconoscendo il debito capestro ma che i media non ve ne parlano affinché voi non possiate trarne esempio;

26    che l’ Islanda è uscita dalla crisi disconoscendo un debito truffa, arrestando e perseguendo coloro che l’ hanno architettato ed indotto a scapito della buona fede di un intero paese;

27    che l’ Equador è uscito dalla crisi allo stesso modo: http://www.informarexresistere.fr/2011/12/17/lecuador-come-lislanda-non-paga-il-debito-pubblico/#axzz25gGS4PlY ;

28    che il governo Monti ha quasi portato a termine il suo mandato e stà solo più completando l’ opera di smantellamento della democrazia, cercando di toglierci le ultime risorse rimaste, le nostre risorse aurifere, le proprietà dello Stato, e le ultime aziende fiorenti rimaste in Italia;

29    che CI SONO DUE MODI PER RIDURRE UN POPOLO IN SCHIAVITÙ, LA SPADA O IL DEBITO e in Italia, come in molti altri paesi, il meccanismo del debito è diventato una trappola mortale;

30    che i salvataggi U.E. sono una trappola strangolatrice per qualsiasi paese;

31    che se gli italiani non capiranno a fondo tutti questi concetti e continueranno a permettere all’ attuale governo di procedere, la fine di ogni traccia di libertà, di sovranità e di dignità sarà molto vicina;

32    che il prossimo terzo mondo saremo noi, un popolo disposto a lavorare per poco, che si accontenterà di qualsiasi elemosina pur di far fronte alla sopravvivenza;

33    che se gli italiani non sapranno essere lungimiranti e non si sforzeranno di comprendere il trucco, stile cavallo di Troia, delle liberalizzazioni che promettono concorrenza a favore di un veloce calo dei prezzi,  avranno preparato il piatto alle grandi multinazionali che detteranno, in un futuro molto vicino, il loro diktat (gli italiani hanno la memoria corta perché questo processo era già iniziato nel 1992);

Se tutto questo vi pare impossibile, evidentemente non avete approfondito molti temi cruciali, accontentandovi dell’ informazione mediatica di regime che oramai ha il controllo sul gossip, il divertimento, la cronaca, l’ informazione, la controinformazione, la contestazione e su tutto ciò che vi spacciano per “cultura”. Non lasciano nulla al caso e, spesso vi fanno assistete a scontri programmati per illudervi che possano ancora esistere spazi di “libera” discussione.  Trattasi di regie atte a rispondere all’ esigenza di ognuno di potersi identificare in molte tipologie di pensiero.

AVETE NOTATO CHE I BENI DI PRIMA NECESSITÀ SONO DIVENTATI SEMPRE PIÙ COSTOSI E CHE I BENI SUPERFLUI SONO SEMPRE PIÙ A BUON MERCATO?

Vi siete chiesti come mai?

Queste sono le domande che vi dovreste porre.

I BENI DI PRIMA NECESSITÀ SONO QUELLI CHE PERMETTONO IL VERO CONTROLLO SULLA POPOLAZIONE.

•    Mentre ti tenevano distratto, ti hanno trasformato in un consumatore compulsivo, troppo impegnato ad inseguire effimere chimere, intanto stavano preparando le strategie per toglierti tutto, proprio quando tu non saresti più stato in grado di capire cosa stava accadendo, perché troppo occupato e distratto dall’ ultimo oggetto tecnologico, comperato a prezzi eccezionali.

•    Contemporaneamente, gli sprechi e le contraddizioni prodotti dalla corruzione indotta nella politica ti avrebbero fatto sentire sfiduciato e confuso, incapace di vedere alcuna soluzione, perché troppo abituato a demandare, sempre, agli altri ogni responsabilità di cui avresti dovuto farti carico a favore del tuo futuro.

•    Intanto la burocrazia ti ha complicato la vita a tal punto che, giorno dopo giorno, non ti ha lasciato il tempo per disbrigare tutto ciò che hanno programmato per tenerti impegnato e lontano dalla possibilità di trovare il tempo per capire cosa sarebbe accaduto intorno a te.

•    Ti hanno riempito la testa d’ informazioni, spesso, contraddittorie, eppure ti sei abituato a conviverci ed in tutto questo “bailame” ti hanno imposto sempre nuove regole, anche quando non te ne sei accorto.

•    Hai imparato a convivere con tutto questo, pur sottoposto ad una tempesta mediatica, e sei caduto nella trappola di chi ti conosce meglio di quanto tu non conosca te stesso, perché, da secoli, studia la mente umana.

•    Ti hanno convinto di essere solo e che se non farai ciò che hanno deciso per te sarai punito e tu corri, corri come un topolino da laboratorio, la cavia perfetta per il Nuovo Ordine Mondiale.

Sai che le notizie dei media sono pilotate eppure se una notizia non la senti dalla televisione, allora, pensi che non possa essere vera e, in fondo, in fondo ci credi ed in assenza d’ altre fonti te ne fai una ragione e sei subito pronto a giudicare sulla base delle informazioni che ti hanno propinato.

Sì, in ognuno di noi c’è una parte di se che vuole illudersi d’ essere onnipotente e poter giudicare appaga questa necessità da esseri inferiori che, troppo spesso, dimenticano che la capacità di giudicare richiederebbe attente analisi, perlomeno sulla base di dati certi.

Mi spiegate come mai, se sapete che l’ informazione è pilotata, appena acquisiti nuovi dati dalle fonti mediatiche siete già in grado di formulare giudizi?   Eccovi caduti nella trappola del “causa effetto” che, sempre, vi propinano e nella quale sembra che non vi stanchiate mai di cadere.

Volete un recente esempio, eclatante, di quanti ci sono caduti?

Ricordate quell’ uomo che è stato tolto di mezzo per far spazio a questi tecnocrati?  E’ stato chiamato in mille modi da “nano” a “Silvio bunga bunga” ecc.   Molti si sono davvero divertiti  tanto ed hanno dato libero sfogo a giudizi lapidari sull’ onda del gossip e d’ un informazione che, in quel caso, hanno deciso essere TUTTA VERA. Intanto, sfruttando la complicità di leader politici che hanno ingannato il proprio elettorato a suon di parole e di false promesse, dal sapore di grande equità e di giustizia sociale,  si stavano realizzando progetti feroci contro la nostra libertà, a danno delle nostre tasche.
L’ oligarchia finanziaria si stava liberando dell’ ultimo ostacolo proprio con l’ inconsapevole, complicità di una massa di cittadini italiani sotto l’ effetto di una regia, indotta da una magistrale manipolazione mediatica.

Il ridicolo, la rabbia, l’ invidia ed il perbenismo furono i sentimenti su cui fecero leva per indurre il popolo ad un facile giudizio.  Se lo spread saliva era tutta colpa di Berlusconi e, ad oggi, qualche nostalgico, privato del bersaglio su cui sfogare la propria rabbia e le proprie frustrazioni, tace, di fronte alla devastazione provocata anche grazie alla propria incoscienza, accettando in silenzio ogni privazione della propria sovranità nazionale che, un tempo, la nostra Costituzione ci garantiva.

Ti hanno fatto credere che sei un “tuttologo” perché basta cambiare canale e ti rendono edotto su questo o su quell’ argomento appagando la tua sete di sapere.

L’ illusione dell’onniscienza donata al popolo è stata la trappola più potente, architettata per appagare l’ ego dei pigri, degli inetti e di coloro che si accontentano di apparire.

Ci hanno sapientemente proiettati nell’ era della forma, un’ era dove l’ essere umano ha perso il valore del contenuto, perdendo anche la capacità di affrontare la benché minima difficoltà, dovendosi così abbandonare alle decisioni di chi non si è certo allevato alle nostre scuole e che ci governa nell’ ombra da molti e molti anni nell’ attesa di raccogliere i frutti che l’ attuale governo stà portando a raccolta per loro.

MOLTI NON CREDONO ANCORA AL COMPLOTTO MA I MENO DISTRATTI, OGGI, HANNO DOVUTO PRENDERNE ATTO.

Se questa è la vita che vuoi non lamentarti, altrimenti apri gli occhi ed inizia a riflettere sul fatto che non sei solo, i tuoi problemi e quelli degli altri sono gli stessi e solo se sarai disposto ad agire, in prima persona, insieme ai tuoi simili, potrai avere una speranza.

Ti è venuto finalmente il sospetto che non sarebbero necessarie una destra ed una sinistra per stabilire quali siano i veri interessi di una nazione?   Esistono gli onesti ed i disonesti e di fronte alle tematiche fondamentali, il buon senso comune perde ogni colore.

Le rivalità aprioristiche, cresciute con le coalizioni partitiche, sono solo servite a creare molto caos ed a permettere che i governi ombra potessero corrompere a loro piacimento questa o quella coalizione, a seconda degli scopi del momento.

Hanno instillato nel popolo l’ odio e l’ invidia sapendo che sulla base di questi sentimenti si sarebbero alimentate divisioni sempre più radicali fra la popolazione per demolirne ogni proposta costruttiva nel caos più totale.   Su queste basi non avresti mai potuto capire dove stessero di casa l’ equilibrio e la giustizia ed oggi ti preoccupi di quanto guadagna la casta ma non ci puoi fare nulla.  Loro si sono già sistemati e tu sei agli stremi e pensi che loro non abbiano meritato ciò che ritieni ti abbiano rubato.

Sei tu che l’ hai permesso, disinteressandoti d’ ogni cosa.

I disonesti hanno pensato a se stessi e tu hai rincorso ragioni non certo prioritarie e ti sei lasciato distrarre da argomenti, che ogni volta, tu, proprio tu, hai ritenuto che dovessero avere la precedenza assoluta.

•    Oggi ti viene il dubbio che forse l’ ordine delle priorità che ti sei lasciato imporre, anche quando pensavi che fosse una tua libera scelta, non fosse il migliore?

•    Oggi riesci a capire che attraverso i media hanno indotto quelle che pensavi fossero tue libere scelte?

Allo stesso modo spesso, molti, sono stati indotti a confondere gli introiti di onesti imprenditori, che garantivano posti di lavoro ad onesti dipendenti, con quelli di caste privilegiate ed hanno iniziato ad esortare gli altri con frasi del tipo:  “togliamo ai ricchi per dare ai poveri”, e qui, hanno preso un’ altro grosso granchio, ma faceva tanto Robin Hood!

Questi stolti Robin Hood non si sono resi conto che colpendo chi produce lavoro avrebbero alimentato altra povertà ed invece di mirare le proprie battaglie ai giusti obbiettivi, si sono resi complici di coloro che avevano interesse ad alimentare confusione su confusione.

I giudizi e le regole nati dall’ estremismo di sentimenti non equilibrati hanno creato macerie su macerie permettendo, spesso, che venissero confuse le identità degli onesti con quelle dei disonesti, perdendo di vista disegni ben più complessi che qualcuno progettava per il nostro futuro di colonia americana, appunto, il nuovo terzo mondo del secondo millenio.

Se qualcuno, dopo aver letto tutto questo dovesse sentirsi legittimato nel definire il colore politico dell’ autore di queste riflessioni, allora dovrebbe rileggere con maggiore attenzione quanto scritto perché è fondamentale acquisire la capacità di badare al contenuto che tende a sottolineare, proprio, che non è più tempo di destra o di sinistra, servite per troppo tempo per fornire al popolo inutili ragioni di conflitto di cui si sono avvantaggiati solo i governi ombra.

Il 2013 sarà davvero troppo tardi per poter pensare d’ uscire da questa trappola ed allora non potrete più pensare di opporvi all’ oramai inevitabile destino che, inconsapevolmente, avrete voluto per il vostro futuro, per il futuro dei vostri figli e non solo.

Fra qualche generazione, come ciclicamente accade, le cose potranno nuovamente cambiare ma oggi, tutto questo, l’ avrete permesso voi.

Non ho e non avrò più pietà di coloro che hanno pietà di se stessi. Ho lottato troppo per i miei connazionali, anche per quelli che, ciecamente, preferiscono non vedere. Il tempo è quasi finito e dal 2013 saremo giunti al “si salvi chi può” e chi potrà si salverà.

Italiani, dopo queste riflessioni, la nostra, la definireste ancora una Democrazia?

Vi consiglio caldamente di leggere quest’ articolo di Paolo Barnard:
PERCHE’ “TORNEREMO ITALIA” E SENZA PERDONO, all’ indirizzo:
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=425

Annunci

Responses

  1. Dimenticate un fatto importante.

    Il processo di democratizzazione, già avviato in epoca monarchica con una prima introduzione delle elezioni politiche, con l’avvento della Repubblica avrebbe dovuto estendersi anche alla Funzione Pubblica. I pubblici impieghi non sono semplici posti di lavoro ma detengono sempre una certa dose di potere pubblico. Essi sono parte di quella Res Publica conquistata dal popolo divenuto sovrano. Avrebbero quindi dovuto anch’essi, come i ruoli di governo, venire periodicamente restituiti al popolo per essere riassegnati ad altri cittadini aventi i necessari requisiti.

    Senonchè una politica nata marcia ha fatto sì che il pubblico impiego continuasse ad essere assegnato a vita. E’ qui il vero problema della nostra società, che si dichiara democratica ma lo è ancora solo in piccola parte. Non soltanto i politici ma anche i pubblici dipendenti devono tornare alle loro case per permettere un generale rinnovo partecipativo. Le luci dei media illuminano i politici e noi ci focalizziamo su di essi. Ma è nel buio che si nasconde il vero problema, non solo nostro ma del mondo intero: un mare di inamovibili statali, 3.200.000 nella solo Italia, i quali hanno di fatto più potere degli stessi governanti.

    I governi devono sempre fare i conti con loro, con gli statali.
    I governi cambiano, gli statali restano, da veri tiranni quali sono.

    Sono gli statali, seguendo l’antico disegno politico del re e del duce, ad impedire ai cittadini di accedere alla loro stessa Res Publica, a mantenere separato il popolo dal suo stesso potere, ad imprigionare la cultura ed ogni altro importante aspetto della vita. Sono gli statali a farci credere che la democrazia sia un fatto inerente le sole DECISIONI e non innanzitutto le onnipresenti MANSIONI PUBBLICHE. Sono gli statali ad erigere una nera muraglia intorno ai governi tale che i politici, facilmente corrotti da cricche, lobby, mafie e potentati, possono fare il peggior comodo che vogliono. Sono gli statali ad impedire la presa di coscienza che il tipo di funzione pubblica influenza fortemente l’operato dei governi.

    Precisamente:

    – circondati da assunti a vita o da operatori privati, i Governi tendono a divenire AUTORITARI.
    – avendo attorno coinvolti cittadini che si alternano, i Governi tendono a divenire AUTOREVOLI.

    Signore, oggi si pretende cambiare la società concentrandosi sulla politica. E’ però irrazionale credere che la politica possa cambiare rimanendo circondata da una Funzione Pubblica in mano ad una CASTA di autoritari, presuntuosi e prepotenti statali. Anche quando i migliori ideali progressisti venissero presi in considerazione, la politica se ne servirebbe per perseguire i sempre medesimi scopi di tutela delle Elite a scapito della popolazione. Solo cambiando tipo di Funzione Pubblica la politica potrà cambiare realmente. Perché la prima fornisce alla seconda un fondamentale IMPRINTING. Solo democratizzando le Funzioni Pubbliche l’Italia ed il mondo potranno evolvere ed uscire da queste paludi.

    Danilo D’Antonio


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: