Pubblicato da: italiaintelligente | 15 ottobre 2012

Chiesa: i criminali al governo ci trascinano verso la Grecia

Guardavo le manifestazioni per l’accoglienza veramente calorosa riservata alla signora Merkel ad Atene e pensavo che dovremmo denunciare fin da subito il governo Monti e tutta la classe politica italiana: per istigazione a delinque, perché ci stanno portando in Grecia. Perché stanno portando il nostro paese allo scontro sociale, al muro contro muro. Cioè: sono loro i fomentatori dei disordini. Chiedono sacrifici che, oltre a colpire la vita di milioni di persone, non servono a nulla – come già le cifre stanno dimostrando. La cura da cavallo a cui siamo stati sottoposti negli ultimi due anni non ha prodotto nulla: siamo in recessione. Ma con queste misure, nuovamente annunciate, andremo ancora più in giù: ci sarà meno occupazione, cioè meno soldi in tasca alla gente, più precarietà, meno domanda, aziende che chiudono, entrate dello Stato che diminuiscono, altri tagli alla spesa, altra recessione. E’ una spirale verso il basso, che non prevede risalita.

Non può esserci risalita, fino a che saremo costretti – tutti – a fare ricorso ai “mercati”. Apro una parentesi: qui bisognerebbe ridere, quando si sente dire “mercati”. Perché questi non sono mercati, sono gruppi di truffatori: una vera e propria banda di criminali, una organizzazione a delinquere, di grassatori che sono già ripetutamente falliti e sono stati ripetutamente finanziati dalle istituzioni europee, da Wall Street e dalla City of London. Una girandola di cifre, che serve essenzialmente a una cosa: impedire alla gente di capire che, per uscire da questa trappola, c’è solo un modo: cambiare le regole della finanza mondiale. Il che significa mettere fuorilegge gli offshore, vietare le operazioni bancarie allo scoperto, congelare i “derivati” e renderli illegali, invalidare (cioè denunciare) il Trattato di Maastricht e quello di Lisbona. E mettere in piedi un sistema di compensazione europea solidale, cioè tale che chi guadagna di più paghi una tassa, e chi guadagna di meno paghi anch’esso una tassa.

Le prime serviranno a compensare le altre, perché se la Germania si trova nell’attuale situazione di vantaggio, è perché ha utilizzato i mercati dei paesi più deboli. E se vogliamo stare dentro un unico Stato, un’unica confederazione, un’unica idea di paese, dobbiamo stabilire dei sistemi di compensazione: gli uni si arricchiscono perché gli altri diventano un po’ più poveri, e via discorrendo. Tutto sarebbe ragionevole, se solo si cambiassero le regole. E questa storia del debito, che dovremmo pagare perché saremmo stati spreconi, cattivi, poco capaci di risparmiare – questo vale per i greci, per noi italiani, per gli spagnoli e per i portoghesi – è anch’essa una truffa. E il fatto che sia una enorme truffa non la fa essere meno truffa, per questa ragione. E’ vero che la classe politica italiana è fatta di maggiordomi spreconi, che hanno speso soldi pubblici per ottenere voti di scambio, ma nello stresso tempo la cosa più grave – quella che non ci dicono – è che negli ultimi 30 anni (queste le cifre, a disposizione di chiunque le voglia leggere) l’Italia ha sborsato 2.141 miliardi di euro di soli interessi sul debito.

Abbiamo un debito complessivo aggregato di 2.000 miliardi, ma ne abbiamo spesi 2.141 solo per pagarvi gli interessi. Quindi, questo è cresciuto non perché abbiamo speso troppo. Certo, “loro” hanno anche speso troppo, ma non è questa la ragione del nostro debito: sono i tassi di interesse che ci hanno letteralmente strozzato – con i maggiordomi di cui bisogna sempre ricordare la funzione, cioè le classi politiche (di sinistra e di destra) che hanno tenuto bordone e hanno consentito ai grassatori di metterci la corda intorno al collo. Questo è il quadro, dal quale è impossibile uscire con le ricette del governo Monti. E quello che grida vendetta – e di fatto, incita a delinquere anche i pacifisti, contro i delinquenti che governano – è l’insultante, incredibile ingiustizia che permette alla Chiesa cattolica di non pagare l’Imu, alla classe politica di estendere i suoi privilegi, a un sistema di leggi che rendono legale la rapina dei ricchi contro i poveri.

Qualche giorno fa, con orrore e rabbia, guardavo la saga dei Ligresti raccontata da “Report” con grande efficacia: una vera e propria cloaca, esposta al pubblico. E vedevo con quanta circospezione la Gabanelli era costretta a spiegare la truffa di Mediobanca. Mi sono chiesto: perché tanta circospezione? Ma perché la truffa appare (ed è) legale, e dunque è difficile, e comunque rischioso, dire a Ligresti: tu sei un ladro. Perché potrebbe portati in giudizio, e tu scopriresti – a tue spese – che lui ha rubato. Sì, ha rubato: ma legalmente. Cioè, viviamo in un mondo in cui vige la legge dei ladri. E chi dovrebbe controllare – in questo caso, la Consob – invece di controllare teneva il sacco ai ladri.

Costoro hanno potuto fare quello che hanno fatto perché questo Parlamento, e i predecenti, hanno votato le leggi che consentivano loro di fare, legalmente, l’ingiustizia. E poi ci dicono che dovremmo pagare il debito che “loro” hanno contratto: in nostro nome e, soprattutto, coi nostri soldi – guardate che meraviglia. La questione è che questa gente può fare quello che sta facendo, in Italia e in Europa, perché ritiene di essere più forte. E allora noi possiamo soltanto provare a fare una cosa: rovesciarli, mandarli a casa – e quelli che lo meritano, anche in galera. E’ ora di dimostrargli che siamo più forti di loro. E’ inutile piangere, lamentarsi: questo è quello che dobbiamo fare. L’alternativa è solo questa.

(Giulietto Chiesa, “Istigazione a delinquere”, testo del video-editoriale apparso su “Megachip” l’11 ottobre 2012).

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