Pubblicato da: italiaintelligente | 21 gennaio 2013

Debora Billi: fascisti siete voi, finta sinistra italiana

No, basta. Basta davvero. Non mi importa di quel che dice Grillo, ma sono davvero stufa di leggere le indignazioni social di chi piagnucola sull’attacco ai santini. Va bene, compagni, vi do una brutta notizia: non siamo più nel 1975. E’ finita. La sinistra italiana non esiste più, e quelli che voi chiamate “valori” sono parole vuote usate solo per prendervi per i fondelli. Orrore e scandalo? Scandalizzatevi pure. Vogliamo parlare di antifascismo, compagni? Eccomi: sono la prima a volerlo fare. Facciamo un piccolo test, pronti? Bene: guardate la Grecia. Guardatela bene. Leggete tutto quel che si dice della Grecia. Dei loro debiti, dei loro evasori, delle loro corruzioni, dei loro sprechi. E dopo, date un giudizio. Se pensate che se la sono cercata, che “hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità”, che “è giusto che i debiti si paghino”, allora siete fascisti. Anche se votate per la finta sinistra italiana, complice di questo delirio, e vi sentite tanto “di sinistra” siete irrimediabilmente fascisti.

Se invece avete voglia di vedere i responsabili di questo scempio, dei vecchi che frugano nei rifiuti, dei malati di cancro abbandonati senza cure, degli operai schiavizzati, volete vederli appesi al pennone più alto o meglio processati a Norimberga, allora siete antifascisti. Tutto qua. Non c’entrano una mazza CasaPound e altri invisibili pidocchi, oggi essere antifascisti significa ribellarsi al Terzo Reich che si sta dipanando sotto i nostri occhi. La Storia parlerà chiaro, e voi direte “ma noi non sapevamo, non capivamo”, esattamente come hanno fatto quegli altri, di fascisti. Siamo nel 2013. Il mondo è un delirio. Un delirio di distruzione ambientale, delle risorse, dei diritti stracciati, da quelli sindacali a quelli umani, e voi state a coccolarvi muffosi e polverosi feticci senza accorgervi di nulla. Ce ne sono altri di feticci da adottare, e faremmo meglio a sbrigarci.

E quanto ai sindacati, beh: guardatevi intorno. Se i vostri figli sono disoccupati, se voi siete precari, se la nonna ancora va a lavorare, se papà è cassaintegrato, se la mamma è stata licenziata sapete chi ringraziare. I sindacati, appunto, che hanno venduto i diritti che i loro stessi predecessori avevano contribuito a conquistare. Non mi frega niente che Landini “è tanto una brava persona”, il lavoro in questo Paese è in malora e ne consegue che non c’è più nessun sindacato. Caro Grillo, non serve neppure eliminarli: si sono eliminati da soli. E poi le fabbriche sotto controllo operaio, non c’è nulla di più di sinistra e di meno polveroso. L’hanno fatto in Argentina: hanno issato le bandiere rosse e si sono ripresi le fabbriche chiuse dai padroni fuggiti all’estero. Suona di sinistra parecchio, vero? O almeno, dovrebbe suonare… sempre se vi ricordate ancora qualcosa di quel che significano davvero sinistra e antifascismo.

(Debora Billi, “Grillo, antifascismo, sindacati e la finta sinistra”, dal blog “Crisis” del 19 gennaio 2013).

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